giovedì, 20 dicembre 2007

Buon Natale e felice anno nuovo!

 

Merry Christmas and happy new year!

 

Feliz Navidad y buen año!

 

Bon Nadal i un feliç any nou!

 

Joyeux Noël et bonne année!

 

Froehliche Weihnachten!


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giovedì, 29 novembre 2007
Proprio l'altro giorno l'amico, di vita e sempre on the road, Faber ha spinto la mia attenzione verso una canzone di qualche anno fa; la canzone in questione è Bar Mario di Ligabue. E' incredibile come certe canzoni riescano in poche battute a descrivere l'ambiente e l'atmosfera presenti e respirabili nel bar. I personaggi descritti sembrano universalmente riconoscibili nei volti che sono soliti abitarli quei bar. Perchè ormai, purtroppo, di questi luoghi in Italia se ne sta perdendo la memoria e il gusto.

!ecco la mia rilettura della canzone di Ligabue; ovviamente i nomi e i fatti sono modificati in maniera consona al bar in questione...ma se ci pensate bene quei personaggi ci sono anche nei vostri bar!  



BAR CLINO

La sera arriva come ogni volta
c'è qualche sedia, è come una stella rivolta
qualche bicchiere rotto, luccicante e zampillante.
La discesa, rutta un altro campione
stanotte ha perso ma con le carte nuove
perde ancora per sentirsi la predica.
Walter gioca la carta sbagliata
e zi Guido non l'ha proprio gradita
però sta zitto e fa un altro padrone.
Cannarone intanto urla per una primiera
e Patana non si fida del punto che c'era
Il Pozzo ne finisce un'altra
ma la sua birra è stata scaltra
si perde l'ennesimo giro
Tonino si fa un caffè e se ne va.
Clino da' un colpo di straccio al banco del bar
Clino da' un colpo di straccio al banco del bar
In quattro stanno sbancando la caterina
per mettersi in pari e giocare come prima
si alza Emilio che dice: "stav't zitt" e tira via le monete.
Dalla caccia torna Vittorio
saluta Clino che chiede, beh com'è andata
lui coi capelli fa un suono esagerato
dice: "dammene una e segnamela"
Clino parla e tira fuori i conti del bar
Clino impreca e tira fuori i conti del bar
Clino si stanca e tira fuori i conti del bar
Spadino cerca di giocare
che sia ben chiaro è lui il titolare
a meno che non sia un'altro fruscio
cade il due, la passatella è appena iniziata.
Si sente un vocione da fuori,
qualcuno schianta dalla sedia senz'avvertire
é Pasqualino che fa di nuovo "sotto".
Tanto domani si riinizerà.
Clino manda tutti a nanna e poi chiude il bar
Clino manda tutti a nanna e poi chiude il bar
Clino manda tutti a nanna e poi chiude il bar.






(la versione originale di Ligabue)
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martedì, 13 novembre 2007
La musica, vibrazione soave e disinvolta nel suo abito di millenarie battaglie, rimane ancora sulle corde di una chitarra. Musica che muore e risorge, per consegnare un'emozione allo splendore del tempo.
Musica violenta ed atroce, dolce e fottutamente amara per certi versi. La musica che plasma i pensieri al ritmo sincopato di una corda troppo spessa per essere suonata da mano delicata. La musica è la forza che forma la vita. Sono i momenti che indicano qualcosa di pulito al quale appigliarsi per non sembrare in eterno conflitto con un mostro che in realtà non esiste.
E' un problema di stabilità, lento ed incomprensibile, quello che porta alla conoscenza di una cambio di tempo o di un semplice passaggio armonico. La musica che scuote vertebre troppo contenute nel loro involucro di sedimenti verbali e che ingoia fino all'ultima goccia del distillato notturno chiamato Coraggio.
La musica che fa pensare, che porta una riflessione perchè vede il mondo da diverse angolazioni. E' ribellione, masticata con rabbia e costanza, che si infrange nel luogo sconosciuto per poi tornare al punto di partenza intatta e pura come se nessuno mai l'avesse suonata. Mi trovo a comporre di nuovo la mia play - list, quella ideale del giorno; poi ci pensi e dici che la play - list ideale è qualsiasi musica ti porti lontano da dove sei.



!E che non mi si venga a dire che in Italia non si faceva prog - rock!



PFM - Celebration
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mercoledì, 31 ottobre 2007
Halloween 2007
HalloweeN a BarcelonA

  !!!Attenti al Bufalo!!!

postato da: NiCk7 alle ore 20:46 | Permalink | commenti (6) | commenti (6) (popup)
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venerdì, 26 ottobre 2007
Io mi chiedo perchè queste cose succedono ancora; un bambino non può scegliere, non ha scelta!
Cazzo, come si può avere una tale crudeltà nel corpo e distruggere per sempre un fiore, perchè quella carne ormai viene persa nel mentre di quel gesto disumano operato per mano di uno che gli ha dato la vita. Come si può abusarne? Le leggi sui giornali e l'indignazione cede il passo alla rabbia. E non crediate che parli solo delle sevizie di ogni genere ma anche degli omicidi di madri troppo occupate per badare ai figli. E non parlo solo dei genitori...
Non può essere, non deve essere cosi, maledizione.
(Riporto per la cronaca qualche pezzo di giornale che mi hanno portato a pensare!presi dal corriere.it)

qui

qui

qui

...son sempre troppi!

silenzio2


IN NOMINE PATRIS

Figlio, quattro anni e gli occhi di brace
tuo padre t’ha preso come un rapace
dimenticando che ti ha dato la vita
ha infilato nella carne le sue sporche dita.

Scendendo le scale in un ottobre distratto
della notte conoscesti il suo patto
dentro la stanza contro natura
si, tu avevi, avevi paura.

Nel nome del padre diventa prigione
che s’attacca al vita come una ragione
ragazzo violato, ragazzo feroce
il tuo è un mondo senza più voce.

Con la corteccia più dura
faremo una nuova armatura
per distruggere il fiore
per non sentire dolore.

E quando morto di parto, morto d’amore
sceglierai di raccontarne il sapore
prendi quell’albero e fanne una croce
il tuo destino non fu mai cosi atroce.

Tu povero indifeso, povero cigno
quel gesto pesa come un macigno
e se domani dirai che tutto è cruciale
addormentati al fondo di quel temporale.

E quando morto d’amore, morto di notte
hai conosciuto soltanto le botte,
hai creduto che fosse solo un gioco
ma era l’infanzia che durava assai poco.
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lunedì, 22 ottobre 2007
...dalla mano sapiente di chi conta gli anni ai filosofi...

Grande Giannantonio ( El Fuggitivo )...


gli amici del Bar
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venerdì, 12 ottobre 2007
Barcelona!Barcelona!Barcelona!
Fortemente voluta e ostinatamente desiderata. Mollare tutto e scoprire un nuovo mondo distante e diverso, un universo affascinante e distrattamente inclassificabile. Mi sono fatto strada nel suo alito accaldato, ho respirato la sua aria e i suoi odori, ho calpestato le sue strade colme di vita e di gente di chissà dove, ho visto (e sto vedendo) i luoghi decantati dai poeti che si sono persi, anche loro, lungo queste distese di foglie e verdi cristalli.
La Rambla, quell'enorme serpente, che quasi divide in due la città, si dimena forsenattamente dileguandosi verso il porto dove un Colombo in alto offre una vista di Barcelona senza confini. Sto cercando di capire questo posto, che quasi deride le altre città, ma questo posto non si può capire.
Barcelona, dove il giorno si mescola alla notte e la notte è senza fine, partenza senza un arrivo ben definito, incontro di culture diverse.
La Sagrada Familia, con la sua mole che svetta verso il cielo, che tocca le nuvole, sinuosa si introduce negli occhi magnifica e imponente. Barcelona aliena e perversa, mi sfiora nelle sue sere che ormai tendono al fresco autunnale. Rimanere qui e scoprire che niente sarà più come prima, rimanere per vedere lo strano effetto che fa perdermi ancora e ancora lungo le vie impossibili della ciutat de catalogna.

Freddie Mercury y Montserrat Cabelle - Barcelona
postato da: NiCk7 alle ore 20:43 | Permalink | commenti (23) | commenti (23) (popup)
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sabato, 07 luglio 2007
Ho gli occhi in disuso per le troppe notti insonni, le cellule che scottano per i troppi caffè amari e un cesto di esperienze dal quale ogni tanto mi ricordo di pescare il numero giusto.
Ho i pensieri sconnessi, intrappolati in prigioni di sabbia dove le sbarre si chiamano entropia, che non perdono occasione di tornare ad insistere sulla fibra scoperta dell'anello celebrale.
Ho un vocabolario di parole che non uso mai, conosco le mie superfici di risposta, piattaforme elittiche che stemperano la mia lontananza e formano l'ossatura sulla quale basare un determinato risultato.
La ragione, che mi ha spinto fin dove sono, ha le sembianze di un tarlo martellante;  esso ha preso possesso e totale maestà delle mie vene, distinguendosi per energia e forza, imparando a controllare le emozioni anche se la pelle sa bruciare ancora. Il cuore batte ad un ritmo sostanzialmente ridotto, costretto nella morsa della razionalità, un germe devastante ma nel contempo interessante nelle sue applicazioni.
Cerco di regolare il volume della pioggia mentre sorseggio il mio segreto preferito.

Black Sabbath - Iron Man
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domenica, 24 giugno 2007
Non puoi rimanere continuamente acceso.
In nessun posto puoi rimanere in continuazione.
E' questa la legge evolutiva.

(Timothy Leary)

Jefferson Airplane - White Rabbit
postato da: NiCk7 alle ore 03:39 | Permalink | commenti (10) | commenti (10) (popup)
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sabato, 16 giugno 2007

squalo

ZANNE DI SQUALO

 La tua sfida è quella che non conosco
o non conosci,
l’acqua non sa del sapore del tempo.
Hai mai visto come finisce il giorno
o come violenta la notte?
Dimentica, forse ti salverai.
Muore un uomo sorridendo,
è bene che non si sappia in giro
potrebbero azzannarlo.
Trema l’innocente
mentre un colpevole è già lontano.
Ho visto Ulisse navigare ancora
per terre desolate al suono delle sue sirene
 e sconfiggere l’ennesimo Polifemo.
Ho visto Torri cadere e regine bruciare
nei loro deserti.
Ho visto uomini soccombere per mano di altri uomini
mentre le campane suonavano a festa.
Ho visto la giustizia calpestata agli angoli delle strade
e un ladro pentirsi della propria onestà.
Ho visto un vecchio chiedere perdono
dei suoi mali personali
e una puttana arrossire sotto un lampione.
Quante vite cadono nelle stesse vite
 e quante si trascurano al tramonto.
Ho visto un killer sbagliare un colpo
mentre un bambino piangeva quell’errore.
Ho visto angeli e demoni
mangiare allo stesso tavolo
con la stessa voglia di vendetta.
Quanta gente si è persa durante l’inverno
nell’unica strada conosciuta.
Ho visto una vedova vendere chiodi
per una croce inclinata e il gallo cantare ancora.
E adesso cadranno monasteri
e ci saranno colombe travestite da falchi
ma non preoccuparti avrai il tuo inferno privato.

postato da: NiCk7 alle ore 02:46 | Permalink | commenti (12) | commenti (12) (popup)
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